Non si dovrebbe avere paura del cambiamento poiché le innovazioni sono sempre state le fondamenta di ogni società. Eppure la nuova tendenza di TikTok di usare l’hashtag #Quittok sta gettando nello sconcerto parecchia gente. Per chi non lo sapesse, TikTok è un’Applicazione molto popolare tra gli adolescenti. Ne esiste una versione anche per adulti dove sono pubblicati brevi video di vario contenuto e, di recente, giovani lavoratori abituati a condividere tutto attraverso i social, l’utilizzano per mostrare il momento in cui rassegnano le dimissioni.
Lasciano il posto di lavoro in diretta, spalancando quella che loro sentono come una gabbia, lanciando nella Rete le emozioni contrastanti, mentre con il cuore in gola inviano l’email al datore di lavoro e si tuffano nel disimpegno. Accompagnati da un profluvio di commenti favorevoli, di critiche e di like, interpretano il desiderio di rivalsa di tanti altri e accendono un fascio di luce a occhio di bue sulle incongruenze sociali. Non è un caso che il fenomeno si stia diffondendo tra le ultime generazioni, stressate dal confronto per ottenere «tutto e subito», cresciute nel mito dell’apparenza ma vinte dalle troppe incertezze.



