Brescia e Hinterland

Pressione alta, domani controlli gratuiti a Brescia

Tre adulti su 10 hanno valori pressori oltre 140/90. Molti non seguono correttamente le terapie. Lo stand in corso Zanardelli
Il 17 maggio è la Giornata mondiale contro l’ipertensione arteriosa - Foto © www.giornaledibrescia.it
Il 17 maggio è la Giornata mondiale contro l’ipertensione arteriosa - Foto © www.giornaledibrescia.it

«Misura la tua pressione per vivere più a lungo» è l’invito che da anni accompagna la Giornata mondiale contro l’ipertensione arteriosa che si celebra il 17 maggio indetta dalla Società italiana dell’ipertensione arteriosa. Uno slogan salvavita, dal momento che la «pressione alta» è una delle cause più rilevanti di infarto miocardico o cerebrale, scompenso cardiaco, insufficienza renale cronica e fibrillazione atriale. La giornata dedicata, istituita diciotto anni fa, intende sensibilizzare le persone sulle conseguenze di un fattore di rischio non controllato.

La postazione in corso Zanardelli a Brescia

Dalle 10 alle 18 di domani, in corso Zanardelli (davanti al Teatro Grande), in una postazione del Corpo italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta saranno presenti medici del «Centro per la diagnosi e la cura dell’ipertensione arteriosa» della Clinica medica - Università di Brescia - seconda Medicina Spedali Civili, che misureranno la pressione ai cittadini fornendo indicazioni su come effettuare la misurazione in modo corretto.

Quando si è ipertesi

Intanto, si parla di ipertensione arteriosa quando i valori pressori di sistolica e/o di diastolica superano i 140 (per la massima) e/o i 90 (per la minima). Lo stato ipertensivo è il risultato di una complessa interazione fra fattori genetici e ambientali e il rischio di diventare ipertesi aumenta con l’avanzare dell’età. Non basta, tuttavia, correre ai ripari da anziani.

La pressione arteriosa è influenzata in modo significativo dagli stili di vita che si adottano fin da giovani. Li ricordiamo, anche se sono noti a tutti, ma in gran parte sono disattesi: non fumare, camminare, mangiare con poco sale, consumare molta frutta e verdura. Abitudini che aiutano a mantenere la pressione entro livelli favorevoli.

Cos’è la pressione arteriosa

La pressione arteriosa è la forza esercitata dal sangue contro la parete delle arterie. A ogni battito del cuore, il sangue esce dal ventricolo sinistro attraverso la valvola aortica, passa nell’aorta, e si diffonde a tutte le arterie. Quando il cuore si contrae e il sangue passa nelle arterie, si registra la pressione arteriosa più alta, detta sistolica o massima. Tra un battito e l’altro il cuore si riempie di sangue e all’interno delle arterie si registra la pressione arteriosa più bassa, detta diastolica o minima.

Quanti ne soffrono

A soffrire di ipertensione si stima che sia circa il 30% degli adulti, con prevalenza che aumenta progressivamente all’aumentare dell’età fino a superare il 50% oltre i 74 anni di vita e quasi il 10% tra bambini, adolescenti e giovani. A questi si devono aggiungere le persone che non sono consapevoli di essere ipertese. Controllare regolarmente la pressione arteriosa e mantenerla entro i livelli raccomandati attraverso l’adozione di stili di vita sani e assumendo specifiche terapie, se prescritte dagli specialisti, è fondamentale per la salute, poiché questa condizione rappresenta il fattore di rischio più importante per ictus, infarto del miocardio, aneurismi, arteriopatie periferiche, insufficienza renale cronica, retinopatie e malattie legate all’invecchiamento come disturbi della memoria.

Come controllarla

«Sebbene nella maggior parte dei casi l’ipertensione arteriosa risulti controllata dalla terapia, almeno il 35% delle persone ipertese presenta, malgrado la terapia, valori pressori superiori a 140/90 - spiega la prof. Lorenza Muiesan, direttrice del Centro universitario per la diagnosi e la cura dell’ipertensione arteriosa all’Ospedale Civile -. Un problema nel problema è rappresentato dall’aderenza alla terapia: di 100 compresse di farmaco antiipertensivo, i pazienti ne assumono mediamente 60-70 con importanti ripercussioni sul controllo pressorio e la spesa sanitaria».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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