«Penso che con il Premio più che la mia personale azione, si intenda indicare un modo di interpretare l’impegno nella società e nelle istituzioni – che molti hanno sviluppato - ispirandosi alla visione di Paolo VI e agli insegnamenti che ha, tante volte, espressi. E io spero di meritare la valutazione di averla ben interpretata».
Le parole e la discrezione con cui il presidente della Repubblica ha accolto ieri, nel giorno della festività liturgica di san Paolo VI, il riconoscimento internazionale attribuitogli dall’Istituto omonimo di Concesio, aiutano a comprendere cosa intenda per senso di servizio al bene comune Sergio Mattarella.



