Politiche 2022, Noi Moderati: «Senza di noi non sarebbe vero centrodestra»
A mettere i puntini sulle i ci pensa Maria Teresa Vivaldini, sindaco di Pavone Mella e candidata capolista al Senato. «Senza di noi la coalizione non potrebbe chiamarsi centrodestra». Il messaggio ai compagni di avventura politica è servito.
Al tavolo della presentazione dei candidati ci sono cinque ex Forza Italia. «Non rinneghiamo il passato, ma ora siamo altro» sottolineano Mauro Parolini, Alessandro Sala, Maria Teresa Vivaldini, Barbara Morandi e Stefania Rossetti. Nomi bresciani inseriti nelle liste di Noi Moderarti, unione dei centristi che rispondono all’ex ministro Maurizio Lupi, al presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e al sindaco di Venezia Luigi Brugnaro.
L'esperienza nelle amministrazioni locali
«Siamo tutti amministratori o con un passato nelle istituzioni locali. E soprattutto sappiamo dove sta a Brescia e quali le richieste del territorio da portare a Roma» spiega Mauro Parolini. Che non si fida dei sondaggi, ad oggi non troppo felici per i centristi del centro destra. «Negli ultimi 15 anni il voto ha sempre regalato soprese rispetto a quanto dicevano i sondaggi. Crediamo che come "Noi moderati" potremo essere la sorpresa del voto del 25 settembre» ipotizza Parolini che vede nell’agenda Draghi la traccia da seguire. «Senza slogan, ma con l’impegno di fare ciò che si è promesso e che può essere realmente realizzato».
Al suo fianco c’è un altro ex assessore provinciale come Alessandro Sala, che è stato anche sindaco a Palazzolo e consigliere regionale. «Mi chiamano "quello della caccia". Sono fiero di essermi speso per la caccia e lo farei anche andando a Roma. Posso dire che dal 1994 ad oggi non ho mai cambiato il mio numero di telefono che ho messo anche sui santini che sto distribuendo. La politica non può limitarsi ai sociali. Io voglio stare tra la gente, mi batterò per portare voto al partito, anche se personalmente - vista la posizione non favorevole al proporzionale - so che non sarò mai eletto». E fissa la priorità. «Bisogna mettere un freno ai prezzi che continuano ad alzarsi. Coltivo gli olivi sul Garda e il concime è passato dai 28 euro al quintale agli attuali 120 euro. Non si può andare avanti così».
Porta la propria esperienza anche Maria Teresa Vivaldini. «Come amministrazione a Pavone Mella avevamo creato un fondo Covid che sto usando ora per pagare le bollette ai pensionati e alle persone in difficoltà del mio paese».
Le proposte
Quindi spazio alle proposte: «Per chi non ce la fa serve un sostegno pubblico subito, dobbiamo puntare ad essere autonomi dal punto di vista energetico e il primo passo devono essere i rigassificatori». E sul tema sanzioni alla Russia, la risposta fa fede allo Scudo crociato presente in uno dei simboli che Vivaldini ha alle spalle durante la conferenza stampa. «Ci dica l’Europa che fare. Se sono servite andiamo avanti, altrimenti togliamole».
Per Barbara Morandi, dieci anni da sindaco di Marcheno alle spalle, «noi rappresentiamo la coerenza nel mondo della politica. Siamo sempre stati centristi con ideali liberali, cattolici ed europeisti. Ora dobbiamo convincere gli elettori a sceglierci ricordando ai cittadini che la coalizione di centrodestra, pur con idee diverse su alcuni fronti, governa già in molti territori. Ora - conclude Morandi - serve un salto rispetto a quanto dicono i sondaggi».
L’assist è per Stefania Rossetti, candidata al Senato, un lavoro in banca, la passione per le tematiche ambientali fin dai tempi della scuola, e oggi, a 55 anni, campionessa italiana master in salto in alto. «Ambiente, energia e giovani sono le mie priorità. Dobbiamo avere rispetto verso le generazioni che arrivano dopo. E oggi bisogna concentrarsi sulle difficoltà della gente che è sempre di più anche in un territorio ricco come la provincia di Brescia».
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