Politiche 2022, Forza Italia: «Con noi Brescia rialzerà la testa»
«Negli ultimi trent’anni siamo riusciti a portare a casa pochissimo. Brescia è rimasta schiacciata tra Verona e Bergamo. Serve rialzare la testa». Parte dalla sua città (anche se d’adozione) e dalla sua provincia, ma è un Maurizio Casasco a tutto campo quello che ieri si è presentato alla stampa aprendo la campagna elettorale in vista del voto del 25 settembre: famiglia, scuola, cultura, energia e, naturalmente, il mondo delle imprese i temi più caldi.
Alla Brescia amministrata dal centrosinistra non risparmia qualche stoccata: «Il prossimo anno saremo Capitale della Cultura - dice -. Mi pare che Bergamo sia più attiva nella preparazione di questo evento. Non vedo grandi cose qui da noi». Ma sono le aziende e il lavoro il suo principale cruccio. «Darò le dimissioni dalla presidenza di Confapi - afferma - perché voglio essere il candidato di tutto il mondo produttivo, degli agricoltori e dell’agroalimentare, delle partite Iva e dei commercianti».
I candidati
Con una mossa che ha spiazzato molti, il partito fondato da Silvio Berlusconi ha deciso, a Brescia, di puntare proprio su Casasco, imprenditore, medico, presidente della Federazione medico sportiva italiana, dell’Executive board della federazione europea di medicina dello sport e, sia pur dimissionario, di Confapi. A spiegare come si sia arrivati a questa scelta è Adriano Paroli, commissario provinciale di Forza Italia, candidato per il Senato a Varese, che nella sede provinciale del partito, in via Inganni, in città, ha chiamato a raccolta la stampa per presentare i candidati alla Camera nel collegio Lombardia 3.
«Fin dal 1994 - spiega Paroli - il civismo fa parte del nostro dna, l’idea cioè che dal mondo delle professioni, dal mondo del sociale, dello sport si possano attingere quelle professionalità che servono al governo del Paese. E noi ci candidiamo a governare l’Italia». Del listino di Forza Italia fanno parte, dietro Casasco, due deputati uscenti: Gloria Saccani Jotti, medico e docente universitario all’università di Parma, e l’imprenditore milanese Luca Squeri, oltre a Tiziana Ippolito, assessore al bilancio del comune di Castel Mella.
«Sono stato onorato del fatto che Berlusconi, Tajani e Ronzulli mi abbiamo proposto questa candidatura - ha spiegato Casasco -. Ho accettato con responsabilità ed entusiasmo. Forza Italia è l’unico partito iscritto al Ppe, atlantista, europeista che creda nella libertà e nel lavoro». Casasco ripercorre la sua vita di imprenditore e medico, parla del padre, comandante di marina che non ha mai visto Natale né Capodanno, e assicura di non aver nulla da guadagnare da questa candidatura: «Lascio una posizione di grande rappresentanza. Non devo fare carriera ma mi metto a servizio della mia città e del mio Paese in un momento molto difficile».
Casasco, i temi sul tavolo
Per fare cosa? «Le soluzioni le conosce chi vive e studia i problemi reali. Servono scelte immediate per imprese, lavoro e famiglie. Con l’inflazione - aggiunge - l’Iva è aumentata in modo esponenziale nell’ultimo anno e l’erario ha incassato 15 miliardi in più che devono essere messi a disposizione delle famiglie». Per Brescia immagina un grande piano per la viabilità. «Ci vuole un’ora per entrare in città. Serve un forte investimento pubblico su metropolitana, tram ma anche sulle strade secondarie». In tema di viabilità, ma spostando lo sguardo a livello nazionale, il senatore Paroli rilancia il ponte sullo Stretto di Messina: «È un tema che mi sta molto a cuore - afferma - e che potrebbe rappresentare un volano per la nostra economia».
Senza dimenticare il cavallo di battaglia del programma di Forza Italia: la flat tax, «decisiva per la ripresa del Paese e per la lotta all’evasione. Anche Meloni e Salvini - aggiunge - sanno che una riforma del fisco è necessaria». E a proposito degli alleati, in caso di vittoria e con l’affermazione di Fratelli d’Italia così come si starebbe delineando, Paroli apre a Giorgia Meloni a Palazzo Chigi e rassicura i partner europei: «Sono gli elettori a decidere e se così sarà non avremo problemi ad appoggiarla. A chi manifesta preoccupazioni - conclude Paroli - diciamo che Forza Italia è la garanzia che questa alleanza che governerà l’Italia nei prossimi cinque anni sarà in grado di rispettare gli accordi europei e di mantenere costante quell’equilibrio che ha portato a costruire l’Europa, la Nato e ha reso il nostro un Paese di riferimento negli accordi internazionali».
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