Brescia e Hinterland

Picchiato prima di Milan-Aek, «trattato come un delinquente»

Dall’ospedale di Atene dov’è ricoverato parla il 72enne bresciano tifoso del Milan arrestato giovedì
Pierpaolo Prati

Pierpaolo Prati

Giornalista

Il sostegno dei compagni del Milan Club Toscolano Maderno - © www.giornaledibrescia.it
Il sostegno dei compagni del Milan Club Toscolano Maderno - © www.giornaledibrescia.it

«Sono riuscito a schivare la prima manganellata, la seconda però mi ha preso in pieno volto, tra il naso e gli occhi. Per il dolore e il sangue non ci ho visto più per un po’». A parlare è Abele Ruggeri, il 72enne farmacista in pensione con la sfrenata passione del Milan che poco prima delle 17 di giovedì è finito in mezzo agli scontri avvenuti in metropolitana ad Atene e che ora deve fare i conti con il setto nasale rotto in più punti e soprattutto con l’idea di un processo per tafferugli.

Ruggeri dovrebbe essere dimesso oggi dal Red Cross Hospital di Atene, dove è stato ricoverato, operato e tenuto agli arresti mentre la sua squadra del cuore, che avrebbe dovuto seguire dagli spalti dello stadio olimpico ateniese, pareggiava 0-0 con l’Aek nel turno di Europa League.

 

Leggi l'intervista sul giornale di oggi, qui nella versione digitale.

 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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