Centocinquanta metri di coda. Decine di auto ad occupare tutta via Malta. Mezz’ora di attesa per fare un pieno. È questo lo scenario che da giorni si vive alla stazione di rifornimento «Il metano» di A2A. Si scorge a fatica il pannello che indica il costo del carburante: il prezzo è 1,25 euro. Tutto farebbe pensare a un assalto al distributore più conveniente e in parte è così: la stazione di servizio di Lamarmora è infatti una di quelle che mantiene tra i prezzi più bassi in città e hinterland e con l’aumento vertiginoso dei prezzi dei carburanti i bresciani si sono precipitati per risparmiare qualche decina di euro. Il costo ridotto del carburante erogato spiega solo in parte la corsa al distributore di via Malta.
«Nelle ultime settimane abbiamo registrato un aumento dell’utenza, ma da lunedì ogni giorno la coda arriva fino alla rotonda di via della Ziziola perché abbiamo una delle due postazioni guaste. Sarà così almeno per tutta la settimana». Al netto dei guasti alla pompa la guerra in Ucraina ha assestato un colpo ferale alle speranze di chi utilizza il metano come carburante e che contava sulle previsioni di una riduzione del prezzo per la tarda primavera.




