Brescia e Hinterland

Per un pugno di alberi in più: ma piantiamola

Se ne continua a parlare nel dibattito politico sulle elezioni amministrative di maggio. Ma è meglio concentrarsi su politiche ambientali serie
Alessandro Carini

Alessandro Carini

Vicecaposervizio

Alberi  - © www.giornaledibrescia.it
Alberi - © www.giornaledibrescia.it

Dai numeri precisi al... rametto del bilancio arboreo comunale alle prospettive para-amazzoniche di nuove possibili, auspicabili, massive piantumazioni.

Gli alberi (e pure gli arbusti) a Brescia sono al centro del dibattito politico amministrativo in vista delle elezioni comunali di metà maggio. Botta e risposta sulla quantità di alberi piantati, abbattuti, programmati e promessi tra strade, parchi, giardini e aree di riforestazione. Numeri su numeri, da un lato per sottolineare come nel florido mondo botanico cittadino non si muova foglia che il Comune non voglia, dall’altro per evidenziare, al contrario, evoluzioni verdi meno soddisfacenti rispetto ad annunci ed attese.

Ok, abbiamo sentito, abbiamo ascoltato cifre e rivendicazioni dei rispettivi impegni. Ma ora, suvvia, piantiamola. Cioè, piantiamole, le piante, secondo progetti sensati e sostenibili, ma fermiamoci con i conteggi sterili che lanciano solo i semi improduttivi della polemica. Non serve mostrare i muscoli e sfidarsi a duello con gli attrezzi del giardiniere, è invece il momento di far crescere proposte di governo della città che contemplino serie politiche ambientali, calate nel concreto, che evidentemente non si esauriscono nel numero delle piante messe o da mettere a dimora.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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