Per la lotteria degli scontrini pronto solo un negozio su tre

Sottolinearlo sembra kafkiano, ma questa volta funziona bene (quasi) tutto. E nonostante l’iniziativa e la piattaforma virtuale siano pubbliche (dove statale a volte è sinonimo di disservizio). Non c’è che dire: il concept della lotteria degli scontrini è immediato e richiama a giochi a premi già sperimentati nel passato del nostro Paese, ma viene attualizzato nell’era del digitale e rimodulato nel suo scopo. Soprattutto, l’obiettivo è da una parte quello di incentivare le vendite in piena crisi per gli esercenti e dall’altra quello di combattere l’evasione fiscale. A meno di un mese dall’avvio, è già possibile testare il sistema online.
Qualsiasi maggiorenne residente in Italia può partecipare collegandosi al sito www.lotteriadegliscontrini.gov.it e seguire le indicazioni per generare il proprio numero fortunato. In 60 secondi esatti si abbatte il domino di codici richiesti: prima quello fiscale, poi quello di sicurezza e infine quello alfanumerico che viene elaborato per partecipare alla lotteria. Una volta stampato o memorizzato il codice lotteria sullo smartphone, basterà mostrarlo all’esercente al momento dell’acquisto in esercizi commerciali al minuto.
In negozio ogni euro speso vale un biglietto virtuale (fino a un massimo di 1.000 biglietti per acquisti di importo pari o superiore ai mille euro).
Ma quali sono i premi della lotteria? A partire dal 2021 sono previste estrazioni «ordinarie» e «zerocontanti». Le estrazioni «ordinarie» (che premiano solo i consumatori) comprendono sette premi di 5mila euro ciascuno ogni settimana, tre premi da 30mila euro ciascuno ogni mese e un premio di un milione di euro ogni anno.
Nel caso delle estrazioni «zerocontanti» (che premiano sia il consumatore sia l’esercente), sono previsti 15 premi da 25mila euro ciascuno per il consumatore e 15 premi da 5mila euro ciascuno per l’esercente ogni settimana, 10 premi di 100mila euro ciascuno per il consumatore e 10 premi di 20mila euro ciascuno per l’esercente ogni mese, un premio di 5 milioni di euro per il consumatore e un premio di un milione di euro per l’esercente ogni anno.
Eppure anche stavolta non mancano problemi e scetticismi. I piccoli esercenti hanno infatti chiesto al governo di rinviare di sei mesi la lotteria: secondo quanto denunciato da Confesercenti solo un registratore di cassa su tre è attrezzato e adesso il timore è che partire da gennaio con la riffa di Stato possa significare escludere le piccole imprese che non hanno avuto la possibilità di effettuare investimenti di sostituzione o adeguamento.
E Brescia sembra essere lo specchio del contesto in Italia. Se i supermarket sono già pronti, basta entrare in qualche esercizio di vicinato per notare la differenza. «Ne ho sentito parlare, ma onestamente non so neanche come funzioni», spiega la titolare di un piccolo negozio autonomo di alimentari. Cambia la risposta, ma non l’epilogo in un negozio di abbigliamento in centro. «Sì, ci siamo informati sulle modalità di utilizzo - racconta l’esercente -, ma ad oggi non siamo attrezzati per farlo. Cercheremo di fare in tempo per il primo gennaio, ma non è l’ideale in questo periodo».
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