La riqualificazione di viale Piave passerà - prima degli interventi di ampia portata legati alla Tav, che prevede anche l'abbattimento e il rifacimento del cavalcavia Kolbe - da opere di abbellimento e di miglioramento di carattere temporaneo. Opere di «Urbanismo tattico» che in altre città sono già state adottate e che stanno riscuotendo il gradimento dei cittadini, perché colorate e vivaci.
Le proposte presentate dal Consiglio di quartiere Porta Venezia guidato da Fausto Cavalli sono state illustrate agli assessori alla Partecipazione, Alessandro Cantoni, e alla Rigenerazione urbana, Valter Muchetti, nel corso della prima assemblea post pandemia che si è svolta venerdì sera, nella sede del Cdq, con alcune persone interessate collegate via zoom. E le richieste avanzate dal Consiglio di quartiere, che durante l’estate ha lavorato con True Quality per arrivare con esempi concreti alla mano da illustrare, hanno ricevuto l’apprezzamento dei due amministratori. Così - secondo quanto riferito da Muchetti e Cantoni - nella giusta stagione si procederà con la piantumazione di svariate decine di alberi che andranno a riempire gli spazi rimasti vuoti nel corso degli anni (ben 93 sono le piante mancanti che un cittadino ha censito) e altrettanto presto si procederà a posizionare alcune panchine, probabilmente davanti alla scuola. Non solo. Nelle prossime settimane sarà rimosso il chiosco dell’edicola, rimasta chiusa dal 2019 e «in quello spazio potrà essere realizzata quella piazza che potrebbe dare una identità tutta sua al viale».
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Coinvolgendo la scuola, True Quality e anche i commercianti, l’Amministrazione si siederà ad un tavolo per progettare insieme quegli interventi di Urbanismo tattico suggeriti e che interessano in particolare due aree: quella tra la scuola Carducci e la sede del Cdq, e la piastra da basket e pallavolo che - con un po’ di colori e di design - potrebbero davvero cambiare l’aspetto della strada e la qualità della vita delle persone che ci vivono e lavorano. «Si potrà attivare anche l’Urban center» ha aggiunto l’assessore Cantoni, organismo che dovrebbe programmare «una serie di interventi - come ha richiesto il consigliere Pasquali Coluzzi - in attesa del progetto di più ampio respiro che arriverà con i lavori della Tav, ma che l’Amministrazione comunale dovrà programmare coinvolgendo la gente del quartiere».



