Non una condanna, né un’assoluzione. Ma una perizia. Invece di approdare a una sentenza, come previsto, è destinato a proseguire il processo a carico di Salvatore Spina, il 40enne badante di origini siciliane accusato dell’omicidio di Diva Borin, l’anziana trovata senza vita nel suo appartamento ad Urago Mella la mattina del 2 marzo di tre anni fa.
Il 31 gennaio il giudice dell’udienza preliminare Andrea Gaboardi conferirà l'incarico ad un perito per stabilire l’ora e le cause del decesso della donna: elementi decisivi sui quali le parti si sono a lungo scontrate arrivando a conclusioni opposte.




