Stai leggendo: {{ currentArticle.title }}

Brescia e Hinterland

COMMERCIO

Nuove aperture: come cambia il commercio in centro storico


Brescia e Hinterland
7 ott 2017, 08:00

Ritorno in centro. Hand (nuovo brand di Giustacchini) in corso Palestro

La geografia del commercio nel centro storico sta cambiando. Forte di nuova linfa, di nuove energie in grado di rilanciare il passeggio per lo shopping in città. Nuovi negozi trovano spazio tra vetrine storiche, e portali di marmo danno il benvenuto a chi si occupa di abbigliamento da una vita.

È il caso di «Caprettini 1884» che si è trasferito in via Bevilacqua, stradina che collega via Dieci Giornate a piazza Duomo, dove ad accogliere i clienti ci sono Alessandro e Susanna Caprettini (la mamma), e la moglie Barbara. «Siamo rimasti colpiti dall’entrata e dal palazzo, vincolato dalla Sovrintendenza, abbiamo trovato la disponibilità della famiglia proprietaria e la metratura era giusta» spiegano i tre che credono molto nella nuova apertura e sono spinti da un grande entusiasmo.

 

Tra marmi e storia. La famiglia Caprettini che ha ri-aperto in via Padre Bevilacqua // FOTO NEG

 

Chi passeggiando per corso Palestro pensava di potersi comprare un maglioncino da Benetton o un oggetto per la casa da Stoppini uscirà da quegli spazi rispettivamente con quaderni e cosmetici bio, e con libri. A Stoppini, che sta riaprendo in corso Palestro 44, è infatti subentrato un punto vendita Mondadori. Invece nel locale a tre piani che ospitava il negozio di abbigliamento ha trovato spazio «Hand», nuovo brand della famiglia Giustacchini che torna così in centro storico dopo averlo lasciato per trasferirsi a Roncadelle.

«Nel 1813 la famiglia Giustacchini era proprietaria di una cartiera a Nave e aveva aperto una rivendita in via San Faustino - raccontano i giovani addetti -, quindi sono arrivati in corso Cavour e in via Solferino vicino alla stazione. Hanno discusso se aprire in un centro commerciale ma il concetto che sta alla base di Hand è diverso, è un negozio per la città per dare fiducia al centro storico. Se andrà bene - concludono -, potremo pensare ad aprirne uno simile a Verona e Milano».

Oltre a materiale di cartoleria, si può acquistare cibo sano, cosmetica bio, pappa per animali e altre migliaia di svariati oggetti.

 

 

Ma la vera sorpresa dal punto di vista commerciale arriva da quelle poche decine di metri di via Cavallotti, dove l’aria è carica di energia grazie alle nuove aperture che possono contribuire al rilancio del centro. Basta parlare con Lory e Laura Garzetti, madre e figlia che da pochi giorni hanno aperto la «Gastronomia bresciana 2.0» per cogliere stimoli positivi. Barista la prima, impiegata la seconda, si sono lanciate in un’avventura che in tre mesi le ha portate ad aprire il negozio di piatti pronti, salumi, formaggi e prodotti culinari di nicchia.

«È una bella sfida, ma è altrettanto bello che si aprano nuove attività per far vivere il centro» spiegano con un grande sorriso che illumina il loro volto. Attraversando la strada si entra in «Pensier DiVino», dove si vendono tutti gli accessori per chi ama il vino, dai decanter ai bicchieri. «L’idea ci è nata per la comune passione per il vino - spiega Manuela Pelizzari, socia di Andrea Palini -. Volevamo reinventarci dopo anni come dipendenti, e fino ad oggi abbiamo avuto riscontri positivi. Siamo contenti di contribuire al rilancio della via».

 

 

La coda di un gatto nera disegna la «S» di «Solo cose belle» di Melissa Montini che da Castenedolo si è spostata in città a maggio. Nel suo negozio intimo e mare. «Io credo nel futuro di questa via» ci ha confidato. Così come ci credono i tre giovani Michael Guindani, Mattia Ricci e Lorenzo Dusi che hanno aperto il negozio d’abbigliamento casual «Pivert». «Come vede ci sono giovani che credono ancora nel centro - dice il primo -, anche se non è facile».

 

 

Articoli in Brescia e Hinterland

Lista articoli