È solo una percezione, o nel nuovo sistema della gestione dell’emergenza sanitaria basato sul numero unico 112 c’è qualcosa che non va rispetto a prima? È la domanda cui professionisti del soccorso e istituzioni stanno cercando di replicare.
Una parte di risposta è stata scritta a Brend con il primo di – è stato assicurato – una serie di incontri. Da una parte i numeri presentati da Areu: 3700 chiamate smistate al giorno, un minuto e mezzo per girare la chiamata a forze dell’ordine o Soreu alpina. Dall’altra, le segnalazioni di presunti malfunzionamenti ricevute da Movimento per i diritti del malato, sindacati, Ordine dei medici. A fare una prima proposta è stato il Collegio degli infermieri bresciani: “Gli infermieri tornino a rispondere al 118”. Il nuovo sistema andrebbe rivisto anche per Luigi Morgano, europarlamentare che ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea.



