Il materasso lercio, le coperte luride, il vino in cartone, il sacchetto di zucchero accanto alla moka, le ciabatte di plastica e i fagioli in scatola.
Sono le misere cose del giaciglio abbandonato in tutta fretta da uno dei senzatetto che avevano trovato riparo fra i ruderi e le sterpaglie dell’ex Tempini di via Milano.
Fra pochi giorni, ad inizio novembre, questo diventerà il cantiere per la costruzione del Musil, il Museo dell’Industria e del Lavoro. La Basileus, società proprietaria dell’ex sito industriale, ha chiesto ai vigili...
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