Per lui è tutto un malinteso. «Avete interpretato male le intercettazioni». Si riferisce ai presunti rapporti con famiglie 'ndranghetiste contestati dalla Procura di Brescia.
È quanto si legge nei verbali dei primi interrogatori di Francesco Mura, l’imprenditore 41enne nato a Asti, ma residente a Erbusco, e ritenuto il riferimento del gruppo che ha riciclato denaro sporco attraverso il gioco del Lotto, comprando le schedine dal vincitore reale, indicato dai tabaccai coinvolti, e facendosi poi pagare dallo Stato. Nell’ambito dell’inchiesta Scarface, che ha portato a 14 arresti nelle scorse settimane, in casa sua, tra quadri, auto di prestigio e una montagna di soldi, i carabinieri gli hanno trovato anche 160mila euro tutti in monetine da un euro.




