Pochi fatti dell’incedere della vita hanno il potere di rovinarmi irreparabilmente l’umore della giornata come lo svegliarmi constatando di essere stato inserito in un nuovo, ennesimo, fastidiosissimo gruppo WhatsApp. Ormai esistono dei veri e propri creatori seriali di questi spiacevoli ammassamenti virtuali. C’è sempre un motivo (ritengono loro) per creare un gruppetto. Solitamente pensano anche di essere spiritosi, e questo è financo drammatico.
Mercoledì mi sono destato da una notte ristoratrice carico di entusiasmo verso le incombenze che di lì a poco avrei affrontato. Questo fino alla visione del telefonino. Eccolo lì il malefico messaggio: sei stato aggiunto. Il nuovo girone dantesco nel quale ero stato inopinatamente inserito era così definito: trentennale del diploma. Orrore allo stato puro.




