Sconcerto. Questa la prima reazione, ieri, appena si è diffusa la notizia di maltrattamenti in una struttura per disabili. Poi, sgomento, perché le vittime di questi comportamenti sono persone fragili che si affidano, e vengono affidate, a chi può e deve prendersi cura di loro. E incredulità. Increduli nel pensare che alcune persone, singolarmente o insieme, possano anche solo aver immaginato di compiere azioni che avessero come effetto quello di «sminuire o di negare la personalità delle vittime, trattandole come essere inferiori, a causa della loro disabilità fisica o psichica» come scrive il gip nell’ordinanza.
La segnalazione
La vicenda è iniziata esattamente un anno fa, nel marzo 2022, e riguarda la Rsd «Giuseppe Seppilli» di via Foro Boario, l’unica Rsd di natura pubblica in tutta la provincia di Brescia. I fatti e la risposta: «La direzione sociosanitaria di Asst Spedali Civili riceveva una segnalazione interna su possibili comportamenti non idonei nei confronti di alcuni ospiti della Residenza sanitaria assistenziale per disabili (Rsd) Giuseppe Seppilli gestita dall’Azienda sociosanitaria territoriale - si legge nella nota della direzione degli Spedali Civili -. Immediatamente la direzione sociosanitaria ha provveduto ad avvisare i Nas e a chiedere che fossero condotte indagini a tutela del nostri ospiti». Ancora: «Su indicazione del giudice, la direzione ha immediatamente provveduto a spostare i cinque operatori oggetto dell’indagine dalla struttura per disabili, sostituendoli con altro personale e garantendo così la sicurezza degli ospiti».


