La strategia di Fabio Rolfi ha pagato a metà. Certo sconfitto, ma premiato almeno per quella idea di civismo di centrodestra: la sua civica (il cui coordinamento è stato affidato a Viviana Beccalossi) è arrivata fino all’11,69%, ovvero terza forza politica in città. L’inizio della corsa alla Loggia dell’ex assessore regionale all’Agricoltura era stata costruita proprio all’insegna dell’impianto civico, quasi a sfidare sul suo campo Laura Castelletti.
In questo percorso sono poi nate altre due liste: quella più giovane e di impostazione smart, Brescia Davvero (che si è fermata all’1,37%), e quella con una serie di figure storiche della politica bresciana, da Cavalli al transfuga di Italia viva Galperti, Viva Brescia, inchiodata all’1,23%. Queste due civiche non avranno eletti, mentre la civica Rolfi ne ottiene 4 e presumibilmente uno dei quattro scranni in Loggia sarà proprio riservato a Rolfi. L’esperimento, quindi, di quello che è stato ribattezzato «centrodestra urbano» può proseguire proprio grazie a questa lista che ha sicuramente tolto voti alla Lega, partito d’origine del candidato sindaco del centrodestra.




