Lo storico benzinaio di Bovezzo che ha rifornito Bartali e Schumacher

Giuliano Adoni da 65 anni gestisce il distributore lungo la 237. In pensione, lavora ancora per aiutare il figlio affetto da fibrosi cistica
Giuliano Adoni da 65 anni gestisce il distributore lungo la 237 - © www.giornaledibrescia.it
Giuliano Adoni da 65 anni gestisce il distributore lungo la 237 - © www.giornaledibrescia.it
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Così come si premiano le attività storiche, bisognerebbe dare un riconoscimento anche ai lavoratori storici. Tra le fila di questa categoria rientrerebbe sicuramente Giuliano Adoni, il benzinaio di Conicchio di Bovezzo, che il 2 ottobre compirà 80 anni e in quell’angolo che costeggia la Provinciale 237 del Caffaro lavora da ben 65 anni.

Tra rifornimenti e pittura

Uno dei benzinai in assoluto più longevi del Bresciano, se non quello che lavora ininterrottamente da più tempo di qualsiasi altro collega. «Sono arrivato qui quando avevo 15 anni per affiancare mio padre Rico - racconta Giuliano - e da quel giorno non me ne sono più andato». Prima di iniziare a lavorare ha studiato, anche dai Salesiani di Nave, e da sempre coltiva l’arte della pittura. Da più di mezzo secolo Giuliano occupa quel fazzoletto di cemento tra Bovezzo e Brescia ogni giorno, senza mai mancare: arriva alle 6 di mattina e se ne va alle 20.30, dopo aver portato a termine le incombenze del mestiere, inclusa la compilazione dei vari registri. Accanto a lui ci sono sempre i figli e la moglie 76enne Mariarosa.

Chiunque sia passato almeno una volta lungo quella strada durante il giorno li ha sicuramente avvistati: spesso e volentieri, quando non sono in piedi per fare rifornimento, passando in macchina li si può intravedere seduti, mentre sono intenti a chiacchierare con qualcuno o a scrutare i passanti. La forza dell'abitudine e la quotidianità vissuta giorno dopo giorno in una posizione da cui viene naturale osservare li hanno portati a saper riconoscere a memoria moltissime auto in transito e i loro piloti.

Un obiettivo importante

Quando gli si domanda il motivo per il quale è ancora in attività, nonostante sia in pensione da diverso tempo, Giuliano subito risponde che fa tutto questo per suo figlio Angelo. «È affetto da fibrosi cistica, gli servono continue cure e fisioterapia mirate e, quando io e mia moglie non ci saremo più, voglio che lui possa continuare a curarsi così come ha fatto in tutti questi anni senza chiedere l’aiuto di altre persone. Appena nato ci avevano detto che non avrebbe superato i due anni di vita e, invece, oggi di anni ne ha raggiunti 39». Anche Angelo aiuta i suoi genitori, al distributore e al lavaggio retrostante la pompa di benzina.

La conduzione familiare, per Giuliano, rappresenta uno dei plus della sua attività. Lui, che di fatto simboleggia un tassello della memoria storica della zona, ha avuto modo di conoscere in tutti i suoi anni di attività anche diversi personaggi famosi. Tra tutti ne ricorda due: Gino Bartali e Michael Schumacher, che in passato si sono fermati al suo distributore per fare rifornimento. «Quando ho cominciato, verso la fine degli anni Cinquanta, giravano poche macchine - ricorda -. Poi, col passare del tempo, la strada è andata riempiendosi». 

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