Si è avvicinata alla politica nel 2017, convinta che serva «il contributo di ognuno, lo Stato non è altro rispetto a noi», ha scelto di impegnarsi con il Partito democratico; ha partecipato alla Conferenza delle donne democratiche. Monica Lippa, avvocatessa d’affari, fin da subito è rimasta affascinata da Matteo Renzi e Carlo Calenda, «sono stata colpita dal loro valutare le questioni senza un approccio ideologico». E proprio con Azione di Calenda è passata fin dal primo giorno della nascita della nuova formazione politica, «si trattano i problemi con concretezza e pragmatismo».
Quali impegni intende assumersi per il collegio uninominale in cui è candidata?
Vorrei sfruttare i fondi Pnrr per sviluppare la banda larga e le infrastrutture tecnologiche a beneficio di famiglie e imprese, sostenere le nostre imprese energivore sia attraverso sgravi fiscali e contributi (per affrontare il caro energia) che con incentivi verso la transizione ecologica, tutelare le risorse idriche, promuovere il turismo sul nostro territorio sviluppando programmi enogastronomici per allungare (Garda) o creare (Franciacorta) la stagione turistica, collaborare con la regione per una distribuzione capillare dell’offerta sanitaria e sociosanitaria sul territorio.




