Lippa (Azione-Iv): «Nel riordino della sanità fondamentali le farmacie»

Si è avvicinata alla politica nel 2017, convinta che serva «il contributo di ognuno, lo Stato non è altro rispetto a noi», ha scelto di impegnarsi con il Partito democratico; ha partecipato alla Conferenza delle donne democratiche. Monica Lippa, avvocatessa d’affari, fin da subito è rimasta affascinata da Matteo Renzi e Carlo Calenda, «sono stata colpita dal loro valutare le questioni senza un approccio ideologico». E proprio con Azione di Calenda è passata fin dal primo giorno della nascita della nuova formazione politica, «si trattano i problemi con concretezza e pragmatismo».
Quali impegni intende assumersi per il collegio uninominale in cui è candidata?
Vorrei sfruttare i fondi Pnrr per sviluppare la banda larga e le infrastrutture tecnologiche a beneficio di famiglie e imprese, sostenere le nostre imprese energivore sia attraverso sgravi fiscali e contributi (per affrontare il caro energia) che con incentivi verso la transizione ecologica, tutelare le risorse idriche, promuovere il turismo sul nostro territorio sviluppando programmi enogastronomici per allungare (Garda) o creare (Franciacorta) la stagione turistica, collaborare con la regione per una distribuzione capillare dell’offerta sanitaria e sociosanitaria sul territorio.
È coordinatrice del Gruppo sanità di Brescia e responsabile operativa del Dipartimento Sanità Lombardia in Azione, cosa pensa della gestione della pandemia nella nostra regione?
Il modello ha evidenziato carenze organizzative territoriali. Gli ospedali, per quanto eccellenti, sono stati sovraccaricati e quindi oberati di responsabilità. Poi certo l’Amministrazione regionale è andata nel pallone, ma il sistema ha comunque problemi.
Quale la strada da seguire?
Va sicuramente potenziata la rete territoriale della sanità, in questo riordino, per fare un esempio, un ruolo fondamentale possono e devono averlo le farmacie. Questo è un percorso a Brescia già avviato, e che sta funzionando. Penso si debba dare massima pubblicità ai risultati che si stanno ottenendo, e si otterranno in futuro. Non solo, penso che i servizi offerti nella farmacie vadano accreditati al Servizio sanitario nazionale. Sempre restando in questo ambito, dobbiamo essere capaci di attrarre i giovani alle professioni sanitarie, è fondamentale per il loro futuro e per quello di tutta la società.
Una società che invecchia sempre più.
Esattamente, ma un altro tema è: qual è la qualità della vita degli anziani? Viviamo più a lungo ma come ci arriviamo? Si deve puntare sulla prevenzione, dobbiamo farlo capire a tutti, servono campagne mirate su questo fronte. Come Azione riteniamo necessaria l’istituzione di un Dipartimento per la terza età.
Lei si occupa professionalmente anche della tutela dei dati personali. Un tema di stretta attualità, a che punto siamo?
Siamo ormai quotidianamente schedati, ma spesso non ce ne rendiamo conto. Si deve ovviamente intervenire, così come contro la bolla ideologica fomentata dalle fake news, come Azione crediamo profondamente in questa battaglia.
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