Le Suore Operaie mettono all'asta Villa Tadini a Misano Adriatico

Non capita spesso che a vendere un bene all’asta sia un ordine religioso. Eppure, nell’era delle aste telematiche, succede anche questo, e succede proprio a Brescia.
L’asta telematica tra privati organizzata dalla bresciana S-Mart per il prossimo 13 dicembre è, infatti, quasi un unicum nel suo genere, perché a mettere a bando la bella Villa Tadini di Misano Adriatico è la Congregazione delle Suore Operaie della Santa Casa di Nazareth, confraternita fondata nel 1900 proprio nel Bresciano, a Botticino Sera, da monsignor Arcangelo Tadini. L’idea alla base è chiara. Esattamente come accade in una famiglia dei giorni nostri, anche le suore operaie si ingegnano per far quadrare i conti, e - per finanziare la loro missione, in Italia come oltre confine - decidono di vendere qualcosa che, ad oggi, è meno indispensabile di altro.
Ecco perché, dopo un’attenta riflessione e dopo aver ricevuto la doverosa autorizzazione da parte del Vescovo di Rimini, le suore hanno deciso di mettere a bando quella che sino a qualche tempo fa era la loro casa per ferie, così da poter utilizzare il ricavato per sovvenzionare le spese più urgenti. Vale a dire, spiegano suor Cinzia Ghilardi e la sorella Enza Frignani, la ristrutturazione della casa madre di Botticino. Ma, soprattutto, le nuove missioni oltre confine, in particolare quella in Burundi.
Le motivazioni
«Misano non è più una necessità, mentre ci sono altri luoghi in cui seminare il bene» chiarisce suor Enza, che racconta la storia della grande villa affacciata sul mare, acquistata dalla congregazione nel lontano 1956 e successivamente divenuta scuola elementare per i bambini e scuola di lavoro per le ragazze del paese, sino a quando, negli anni ’70, la struttura ha iniziato ad accogliere per i periodi estivi i lavoratori e le loro famiglie, trasformandosi in una vera e propria "casa per ferie", appunto.
«Visto che la casa di Misano è stata frutto di tanto lavoro da parte delle sorelle, vogliamo che questa vendita serva per portare avanti la nostra missione e le nostre opere di carità - continuano le religiose -: era nata per fare del bene e oggi deve servire per lo stesso scopo». Anche e proprio per questo, il bando prevede che l’acquisto sia condizionato all’assenso della congregazione, che potrà esprimere o meno il proprio gradimento.
L'offerta
Nel dettaglio, la vendita all’asta di Villa Tadini prevede due lotti, con una prima opzione che comprende entrambi e una seconda che, invece, li separa. Il primo lotto, la vera e propria casa per ferie, si articola su tre piani per l’attività di accoglienza, più un quarto livello per i servizi a uso dell’attività: posto ad est, si affaccia direttamente sul mare e parte da una base d’asta di 1.273.932 euro. Il secondo lotto costituisce l’ex residenza delle suore, sorge a ovest, è anch’esso fronte mare e si sviluppa su due piani più un sottotetto: collegato al corpo centrale tramite una grande veranda (il tutto inserito in un ampio cortile), parte da una base d’asta di 337.590 euro.
L’offerta per l’intero compendio (lotto 1 e lotto 2) parte dunque dalla cifra di 1.611.522 euro. L’asta telematica asincrona tra privati durerà dal 13 dicembre al 15 dicembre 2023 alle ore 12.00. Le offerte si presentano sul portale del gestore della vendita telematica (attualmente https://venditeprivate.fallcoaste.it/) e l’esame delle offerte avverrà a cura del Notaio Giovanni Posio, il 13 dicembre, tramite il medesimo portale. Per una visita al bene o per informazioni contattare S-Mart (servizi@smartufficio.it o 030/5780453).
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