Spirito di intraprendenza, etica del fare e talento da imprenditrice, questi alcuni degli ingredienti della ricetta del successo di Mirella Fantoni, un nome del mondo dell’arte della coiffure anche fuori dai confini nazionali grazie al merito di aver colto all’inizio degli anni ’70, prima in Italia, l’estro innovativo di Jean Louis David e di averne portato il marchio nel nostro Paese insieme al compagno di una vita Roberto Corani.
Da Padenghe a Parigi
La protagonista della nostra storia ci conferma il suo spirito indomito sempre operoso dandoci appuntamento per l’intervista proprio in negozio. «Aprii il mio primo salone da pettinatrice – allora, sa, si chiamava così la mia professione – a Padenghe. Ebbi modo di sperimentare questa professione, cui ambivo sin da piccola, dapprima in un negozio del mio paese a Bedizzole, da Piera. Scelsi poi il lago per mettermi in proprio: sapevo che avrei avuto una clientela maggiore e più dinamica. Ricordo ancora il colore predominante degli arredi del salone tutti intonati al rosa acceso,dalle poltrone di velluto al telefono. Fui la prima a introdurre nel Bresciano il camice al posto della salvietta sulle spalle. Era personalizzato con il nome, color marron, del mio negozio: Mirella».



