La maratoneta e il gattino randagio

Partiamo dai fatti, perché i commenti già ci annoiano. Sarah Bohan è una maratoneta di Boston. È una donna tenace che ama le sfide, con un occhio attento ai problemi del tempo in cui viviamo. Sarah partecipa alla maratona Chicago, convinta che sia l’occasione buona per battere il suo record personale. Ma il destino aveva deciso per lei ben altro.
Lungo il percorso Sarah nota un gattino sporco, magro e spaventato. Non ci pensa neppure un attimo e si ferma per accudirlo. Fortuna vuole che sopraggiunga un’altra maratoneta, insieme abbandonano la competizione per trovare una casa amorevole per il micio. La cronaca racconta anche che le due hanno soccorso pure un corridore tedesco infortunato, questa è però faccenda secondaria al dolce batuffolo di pelo. Sarah, ovviamente, ha raccontato la storia a favore di telecamere, e di social; precisando che ha intenzione di battere il suo record personale il prossimo anno. Siamo più sereni.
Un noto marchio della grande distribuzione (che non cito per pietà) ha proposto come simpatico dono natalizio la cuccia per gli umani. La si può anche condividere con i propri amici a quattro zampe, che tenerezza. Le festività hanno così tutt’altro sapore, l’atmosfera si fa magica. Già mi immagino, dopo il cenone della vigilia, rannicchiato nella mia cuccia tra il divano e l’albero. I parenti (giustamente spietati) mi tireranno la pallina e io andrò a ricnorrerla per tutta la casa. Poi con l’ambito trofeo tra i denti andrò ad accovacciarmi. Me ne starò in attesa di coccole, a zampine in su per farmi grattare la pancia. Sto imparando a fare le fusa, ma c’è ancora tempo.
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