«Fortemente preoccupati». Così si dichiara un gruppo di genitori che lavora per l’Asst Spedali Civili di Brescia. Mamme e papà sono preoccupati perché si avvicina la scadenza, il prossimo 28 agosto, della convenzione ventennale che l’azienda ospedaliera ha sottoscritto con l’asilo nido Battibaleno di Costalunga (in via Maiera), che offre servizio educativo per i piccoli da zero a tre anni ed in cui sono iscritti i loro bambini. La struttura, che resta aperta dalle 6.30 alle 22, supporta con turni particolari i figli dei dipendenti dell’ospedale, che soprattutto durante la pandemia, sono stati costretti ad orari estenuanti. Battibaleno risponde con inserimento immediato, anche con scarso preavviso, ad un cambio turno.
Ma la certezza di una continuità del servizio, che oltre alla qualità educativa garantisce serenità e fiducia per bimbi e genitori, pare essere venuta meno. «Ad aprile – spiega quale portavoce dei genitori, Alberto Librizzi –, il direttore generale Massimo Lombardo, durante l’inaugurazione dell’anno scolastico alla presenza delle autorità, aveva fatto intendere che la convenzione sarebbe stata rinnovata. Fonti interne, però, ci assicurano che non è così. Non abbiamo alcuna idea del perché, oltretutto l’azienda non sta più fornendo risposte in merito, nemmeno allo stesso asilo che ha provato a contattare la direzione». La situazione dei papà e delle mamme in forza al Civile è particolarmente difficile: molti sono entrambi sanitari (medici, infermieri, amministrativi) con orari complessi e parecchi non sono bresciani, quindi non hanno famiglie cui appoggiarsi in loco. Tutti pagano una retta mensile al nido, che viene calcolata in base al reddito, mentre per i redditi più bassi interviene l’azienda sanitaria con un contributo.



