In centro persi altri 23 negozi, un manager per rilanciare il Duc

Lo scarto è di 23 unità. Quarantaquattro nuove aperture, contro le 67 chiusure da gennaio a settembre 2020. A tale cifra ammontano gli effetti del coronavirus sul commercio del nostro centro storico, dove si contano 1.876 attività. Non solo saracinesche abbassate: sono 67 (e più) famiglie che hanno cambiato vita, 67 servizi scomparsi, 67 locali improvvisamente vuoti, che portano a 474 il numero degli spazi sfitti nel cuore della città.
L’area più critica è quella di corso Zanardelli e via X Giornate, dove gli affitti sono più alti, mentre stanno guadagnando terreno Corso Mameli, corso Garibaldi e via San Faustino. Un problema partito prima della pandemia e acuito dalla stessa, tanto che già lo scorso febbraio il Comitato per lo sviluppo economico locale presieduto da Aldo Rebecchi aveva presentato una riperimetrazione del Distretto urbano del commercio (Duc), allargandone le maglie anche alla stazione e alla zona della Camera di Commercio. E proprio in tale piano, ora al vaglio di Regione Lombardia, è stato inserito il bando per individuare il nuovo manager del Duc bresciano.
Dovrà essere laureato – o laureata – in discipline economiche, giuridiche o della comunicazione (preferibilmente con specializzazione in marketing o turismo), oppure in architettura, urbanistica o politiche territoriali; non potrà appartenere a enti pubblici né essere in pensione. Compenso lordo annuale: 55mila euro, cofinanziati da Loggia e Camera di Commercio.
L’avviso di selezione è appena stato pubblicato sul sito del Comune e i candidati hanno tempo fino al 25 gennaio per presentare domanda. Il manager, scelto da una commissione ad hoc attraverso parametri stringenti, dovrebbe assumere l’incarico a inizio marzo e mantenerlo per un anno, con possibilità di proroga fino al 2023.
Brescia è uno dei pochi Comuni italiani a dotarsi di questa figura, scelta presa anche in considerazione dell’attuale situazione economica e del futuro ruolo di capitale della cultura: «È nostra intenzione – precisa l’assessore al Commercio Valter Muchetti – monitorare l’andamento del commercio bresciano: al manager verrà chiesta una rendicontazione trimestrale, con obiettivi sfidanti, misurabili e raggiungibili». «Oltre all’analisi strategica e alla ricerca di sponsor per la città – aggiunge Rebecchi – compito di questo professionista, classificato come autonomo, sarà fare da interfaccia tra amministrazione e imprese private».
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