Il tanfo di immondizia si palesa appena varcata la soglia di quello che dovrebbere essere uno dei piani del parcheggio sotterraneo. Il percolato appiccica i passi di un incedere a zig-zag, tentativo di evitare gli escrementi dei topi, il luridume sgusciato via dai sacchi abbandonati e i rottami di vario genere.
Sopra, la sede della Polizia locale e le case. Sotto, una sorta di discarica incontrollata dalle condizioni igienico-sanitarie precarie, che sembra ormai essere diventata quasi una situazione di fatto. Non è così, però, per molte delle famiglie che in quel serpentone verticale abitano e non è così nemmeno per il Consiglio di quartiere: insieme, a suon di incontri, sopralluoghi, segnalazioni e mail protocollate hanno denunciato all’Aler (che ha in carico una palazzina) e al Comune una situazione che prosegue da ormai cinque anni e che «ora non è più sopportabile».




