Ore 12.30, Brescia. Al ristorante ordiniamo risotto, verdure al forno e macedonia, ma al personale «sfugge» di chiederci il Super Green Pass. Inizia così il nostro tour tra i locali del centro per capire come sia stata accolta, ieri, la certificazione verde rafforzata concessa soltanto a vaccinati e guariti e indispensabile, ormai, per sedersi all’interno a bere un caffè o a mangiare, appunto, un risotto.
Dentro o fuori
In corso Cavour, alla pasticceria Andreoletti, riferiscono che è stata una mattinata normale, senza problemi, nonostante la novità. Stessa cosa più avanti, da Pizzium, dove il cameriere Miguel ci mostra come funziona la app che ha dovuto aggiornare. In piazza Paolo VI, complice la bella giornata di sole, alcuni pranzano all’aperto. «È un giorno come un altro - osserva Lucia, al lavoro al Dolcevite -, sono tutti preparati: chi non ha il Super Green pass chiede direttamente di sedersi fuori, gli altri ci mostrano il Qr code e noi lo scannerizziamo, tutto qui».


