Brescia e Hinterland

Il papà di Sandrini: «Mio figlio lasciato solo dalle istituzioni»

Il padre dell’operaio riferisce di indagini fatte dal suo legale ed esclude sia ancora in Turchia
Andrea Cittadini

Andrea Cittadini

Vicecaporedattore

Alessandro Sandrini, l'ultima immagine diffusa  © www.giornaledibrescia.it
Alessandro Sandrini, l'ultima immagine diffusa © www.giornaledibrescia.it

Genitori separati, ma uniti nel desiderio di riportare a casa il figlio. Alessandro Sandrini ha una madre, Evelina, in prima linea per questi quasi due anni di mistero tra Turchia-Siria e Italia. Ma il bresciano di Folzano ha anche un padre, Gianfranco, con il quale ha lavorato, che ora è stanco di aspettare notizie che non arrivano. Del video arrivato in Italia attraverso un sito internet americano ha saputo attraverso il tg di Teletutto.

«Stavo pranzando e quando al telegiornale ho visto il messaggio di Alessandro mi sono sentito male. Sono sotto choc» racconta. Il padre di Alessandro Sandrini in questo lungo periodo in cui il figlio è sparito si è affidato anche ad un avvocato in Turchia. «Un legale che mi sono pagato di tasca mia e che ha fatto delle indagini per capirne di più. La polizia turca non ha mai arrestato Alessandro e sul territorio turco non risulta essere».

L’ipotesi più concreta è che sia stato trasferito in Siria, lontano da Adana, la cittadina scelta dal bresciano per trascorrere una settimana di vacanza ad ottobre 2016. «E questo è un grande mistero» ammette il genitore.

 

Tutti i dettagli sull'edizione del Giornale di Brescia in edicola oggi, giovedì 2 agosto, scaricabile anche da qui 

 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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