Il grande patrimonio verde di Brescia: per ogni abitante c’è un piccolo bosco

La nostra è la provincia più verde della Lombardia. E ogni bresciano è come se avesse un piccolo bosco tutto per sé. È quanto emerge dall’ultimo Rapporto sullo stato delle foreste nella nostra regione, un progetto realizzato dall’Ersaf d’intesa con la Direzione generale Agricoltura, alimentazione e sistemi verdi.
Il «tesoretto» bresciano copre complessivamente un’area pari a 171.469 ettari: questo significa che per ognuno di noi ci sono 1.337 metri quadrati di bosco, più del doppio rispetto al dato lombardo (622 metri quadrati). Non solo: Brescia può vantare un «tasso di boscosità» del territorio ben più alto della media regionale: il 36%, ben dieci punti percentuali superiore. Si tratta di un patrimonio straordinario che naturalmente va conservato e, se possibile, incrementato. Per un ampio ventaglio di ragioni.
Infatti i boschi, come ricorda lo stesso Rapporto, «svolgono molteplici e insostituibli funzioni di produzione sia di beni come legno, frutti del sottobosco e prodotti secondari, sia soprattutto di servigi quali: protezione del suolo e delle acque, conservazione della biodiversità, serbatoio di CO2, qualità del paesaggio, salubrità del clima, opportunità di fruizione turistico-ricreativa-culturale».
Contro fiamme e insetti
«In un contesto in cui le foreste crescono, anche per il regredire dell’agricoltura in ambito montano - rimarca l’assessore regionale Fabio Rolfi - la leadership di Brescia è assai significativa: si traduce pure nel maggior numero di consorzi forestali. Su impulso della Regione ne stanno nascendo altri due, in Valtrompia e in Valsabbia. Ma stiamo altresì incentivando la creazione di associazioni fondiarie (ne sta nascendo una in Maddalena per superare la frammentazione».
Questo perché è fondamentale gestire il territorio «per preservarlo da pericoli come gli incendi: ci sono i piromani purtroppo, ma esiste pure un problema di incuria e di pulizia». Un altro pericolo viene dal famigerato bostrico: «Ho scritto al Ministero: servono 100 milioni per interrompere la sua diffusione, andando a disboscare le zone infette per poi ripiantumare».
Parchi
Per proteggere il patrimonio verde esistono poi numerose forme di tutela: l’84,3% del bosco regionale è soggetto a vincolo idrogeologico, il 12,1% a vincolo paesaggistico, il 26,4% è contenuto in 23 parchi regionali e un parco nazionale. Nella nostra provincia i parchi sono cinque: il Parco nazionale dello Stelvio (complessivamente oltre 130mila ettari), quelli regionali dell’Adamello (oltre 50mila), del Monte Netto (1.400), dell’Alto Garda Bresciano (38mila) e dell’Oglio Nord (14mila).
E naturalmente esiste tutto un «sottobosco» di parchi locali. Da sottolineare che la città è uno dei comuni italiani con il maggior numero di alberi pro capite. Tanto che la scorsa estate la Loggia era dovuta intervenire con uno stanziamento record di centinaia di migliaia di euro per far fronte alla siccità. Mantenere il patrimonio verde costa, ma i soldi sono senza dubbio ben spesi.
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