Il cicorione e il senso della vita

L’orto settembrino ha un fascino particolare, dopo i vivaci mesi di luglio e agosto ci si avvia al riposo, i generosi pomodori hanno concluso il loro percorso, le zucchine hanno dato tutto il possibile e ora sono già finite nel composter pronte a diventare nuova linfa vitale per chi prenderà il loro posto il prossimo anno. Quest’anno sono tornate protagoniste le zucche, dopo il colpo di fulmine iniziale avevo ricevuto soltanto delusioni, ne ho raccolte ben 12, i primi assaggi sono ampiamente soddisfacenti. Amori passati che tornano, piacevoli sorprese.
Ma settembre è un mese ancora caldo, quindi si possono mettere a dimora ancora molte verdure, io ho preparato il terreno per un grande straordinario protagonista: il cicorione pan di zucchero. Ormai siamo una coppia di fatto. L’orto è un po’ come la vita, gioie e dolori, speranze non sempre appagate, sogni da realizzare. Poi ti ritrovi felice a mettere in dispensa i vasetti di passata che hai realizzato con tanto amore, va beh, l’ha fatta tua nonna ma è bello uguale, è un tassello importante del senso della vita. Che gioia, ormai parlo come un opinionista di Barbara D’Urso, intenso e riflessivo come Massimo Giletti.
Ma come l’orto ci conferma, la vita ha anche una fine, non importa che tu sia uno zappatore o una regina. Lo sa bene quest’ultima, proprio nei giorni scorsi sono stati diffusi i dettagli di cosa accadrà quando Elisabetta raggiungerà Filippo. Ciclicamente viene diffuso il dossier segretissimo, costantemente aggiornato perché gli altri passano ma lei resta. E se la ride, anche questo è senso della vita.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
