Un cavallo steso davanti alla fontana di Trevi, stremato dal caldo e dalla fatica, è un’immagine che forse non vedremo più. La Camera ha approvato un ordine del giorno nel quale vieta nella Capitale l’impiego di animali come mezzi di trasporto nelle ore più calde.
Per molti anni le botticelle (così i romani chiamano le carrozze) hanno fatto parte del paesaggio, legate a una tradizione considerata un patrimonio della città. I cavalli, accompagnati dal ritmico scalpitio degli zoccoli stazionano nelle piazze del centro in attesa di passeggeri. Flemmatici vetturini invitano a scoprire gli angoli più caratteristici di Roma «caput mundi», i cui confini scolpiti sulla grande lastra di marmo davanti ai Fori Imperiali oggi fanno da sfondo a storie su Instagram. Torme di turisti, perlopiù stranieri, si fanno fotografare accanto a finti centurioni e alle carrozzelle trainate da cavalli madidi di sudore. Solo pochi notano quanto siano sfiancati dal traino e dalla calura estiva.



