A chiunque può capitare di commettere degli errori nella propria vita, da giovani come da adulti. La cosa importante è saper riconoscere di aver sbagliato e rimediare a quell’errore. E la storia che arriva da Gussago, avvenuta in uno dei luoghi più amati dalla comunità, è quanto mai esemplificativa.
La storia
Un gruppetto di giovani organizza una festa di fine estate nel giardino esterno della Santissima, dopo aver chiesto il permesso al sindaco. È un appuntamento autogestito, ma loro si sentono ormai grandi e responsabili. Un po’ di musica, cibo e bevande. Il sindaco dice: «Ok ragazzi, ma poi pulite tutto. E non lasciate cartacce e lattine, in giro. Mi raccomando». Il patto è informalmente sottoscritto, ma è vincolante. Mette in gioco la «parola d’onore». Ma il risveglio non è come ce lo si sarebbe aspettato. I ragazzi si sono dimenticati di pulire il prato.



