Le segnalazioni sono tantissime. Alcune si traducono in denunce ed esposti negli uffici della Polizia postale che senza mezzi termini parla di «un fenomeno in crescita negli ultimi mesi». Tra la goliardia, il reato e l’apologia il confine è labile e ciascun episodio viene comunque esaminato nel dettaglio: la maggior parte viene archiviata mentre per alcuni i fascicoli si arricchiscono e possono portare, come nel caso di un 16enne della città, a una perquisizione domiciliare e ad una denuncia penale.
Di solito si tratta di moderne ragazzate, in qualche caso di azioni di veri e propri hacker.




