Offrire un servizio ai giovani perché possano viaggiare in sicurezza anche la notte, sia all’andata, ma soprattutto al ritorno, dalle discoteche e dai club. L’idea, firmata da quattro giovani, due dei quali di casa a Castenedolo, si concretizza in una parola: Gluebus. «Si tratta di una start up il cui nome racchiude i termini “colla”, in inglese, e “bus”, perché vi è sottesa la volontà di creare un ponte, un collante insomma, tra il divertimento e la tutela di sé e degli altri utenti stradali» spiegano i promotori che, con orgoglio, rendono noto che la loro è una tra le 10 aziende selezionate dal percorso di accelerazione Startupbootcamp Amsterdam, specializzato nel settore mobilità.
L'idea
«Tra le 36mila realtà richiedenti, siamo risultati tra i vincitori» dicono. Nato durante la pandemia, il progetto si ufficializza con la fondazione della società, a maggio, da parte dei soci: Giorgio Giotto, 27enne castenedolese laureato in Management, Nicola Rossi, 22enne anche lui originario del paese dei castagni, laureando in Graphic design e consulente di marketing, Giovanni De Francesco, 29enne veronese, con una laurea in Ingegneria informatica, e Francesco Pezcoller, trentino, mentore della start up e avvocato. In concreto, gli ideatori hanno dato vita ad un servizio di navetta notturna che, su prenotazione, possa accompagnare e andare a riprendere ai locali desiderati comitive di ragazzi e ragazze di Brescia e Bergamo. Il tutto tramite algoritmi che raggruppano le richieste di trasporto richieste sui tragitti comuni, così da ottimizzare lo spostamento, coprire vaste aree e variare i percorsi sulla base delle necessità effettive.



