La leggenda li chiama i giorni della merla. Si tratta degli ultimi tre giorni di gennaio considerati i più freddi dell'anno. Vengono considerati una sorta di cartina di tornasole, perché a seconda del tempo di queste giornate, si può immaginare come sarà il clima della stagione a venire. Se nevicasse a fine gennaio, secondo credenza, la primavera arriverà con un piccolo anticipo e il suo clima sarà mite. Se, al contrario, in questi tre giorni il termometro non scenderà troppo, il freddo si protrarrà anche durante i mesi primaverili.
«I giorni della merla sono ormai dietro l'angolo, ma anche quest'anno la tradizione non sarà rispettata - esordisce Riccardo Paroni, l'esperto di meteo del Giornale di Brescia -. Al momento è difficile fare previsioni dettagliate per il prossimo fine settimana, ma salvo improbabili sorprese il clima sarà abbastanza mite, grazie a un'estesa area di alta pressione».
Nulla di cui stupirsi: negli ultimi anni spesso e volentieri la leggenda della merla non si è rivelata veritiera. Secondo le statistiche il mese di gennaio è indubbiamente il più freddo dell'anno, «ma non c'è motivo di pensare che gli ultimi giorni debbano essere più freddi di altri. Gli esempi si sprecano: dall'eccezionale ondata di gelo del 1985, che accompagnò le prime due settimane di gennaio, fino ad arrivare alla recente irruzione fredda del febbraio 2012, che portò temperature inferiori ai -10°C anche in città. Le leggende sono affascinanti, ma in meteorologia l'ultima parola spetta sempre ai numeri, che in questo caso si scontrano con il noto detto popolare» conclude Paroni.



