Che impegno assumere di fronte al territorio?
Il mio impegno, prima di qualsiasi candidatura, è da sempre rivolto alla tutela del territorio, dell’ambiente, dei beni culturali, della democrazia partecipativa. Questo territorio necessita di politiche che rientrano nei punti del programma M5S: «Economia rigenerativa» per un sistema non più fondato solo sulla crescita dei consumi e valorizzare il patrimonio culturale e artistico con misure di protezione del patrimonio sia paesaggistico che culturale.
Quali le priorità della sua campagna elettorale?
Ci troviamo di fronte ad una crisi energetica, climatica, ambientale e nel contempo economica che coinvolge tutti. Bisogna mettere al centro l’indipendenza energetica attraverso le rinnovabili. Il che si tradurrebbe in una prospettiva green e in un concreto risparmio per famiglie e imprese. Un percorso virtuoso già avviato dal M5S grazie al Superbonus 110%, riducendo del 50% circa le emissioni di CO2 e garantendo risparmi in bolletta fino a 500 euro. Il provvedimento, prima che il Governo Draghi azzoppasse la misura, ha generato un valore economico pari al 7,5% del Pil nazionale. Il Superbonus dovrebbe diventare una misura strutturale. Una buona fetta di cittadini non sa per chi votare.



