Martedì era il secondo giorno di apertura del Charity Point della Fondazione Ant e dopo lunghe settimane di chiusura anche la solidarietà tornava ad avere una casa, quella in cui da anni tanti bresciani lasciano piccole e grandi offerte a sostegno dei malati di tumore. Nel «negozio dell’usato» di via Corsica arrivano i primi donatori che lasciano i primi contributi. Tutto sembra ricominciare nel modo giusto, ma poche ore dopo l’apertura una volontaria scopre che la busta che conteneva i soldi raccolti fino a quel momento è sparita.
«All’interno c’erano circa 200 euro e un ricevutario con i dati di tutti i donatori - racconta Regina Nerili, volontaria responsabile del Charity Point di via Corsica -, la busta era stata posata a vista per qualche minuto in attesa di riporla nella cassetta di sicurezza, ma in pochi secondi è scomparsa». Subito scatta la denuncia ai carabinieri, ma non sarà facile individuare il responsabile, che ha approfittato della riapertura del punto Ant per colpire proprio chi fa solidarietà.




