La voce è più squillante rispetto all’immediato post udienza di venerdì. Quando l’emozione lo ha tradito. «Ho dormito bene. Sicuramente con un pensiero in meno» ammette il medico Carlo Mosca, fresco di seconda assoluzione per una vicenda iniziata con l’arresto a gennaio 2021 quando era primario del Pronto soccorso di Montichiari.
Dopo i giudici di primo grado anche quelli di appello lo hanno scagionato dall’accusa di aver ucciso due pazienti attraverso la somministrazione di farmaci incompatibili con la vita.



