Fa scendere un passeggero che fuma sul bus: autista preso a sassate a Brescia

Inciviltà, prepotenza, nessun rispetto del bene comune e del lavoro degli altri. C’è tutto questo dietro la pietra scagliata con violenza contro la porta di un autobus urbano come rappresaglia verso una persona che aveva fatto il proprio dovere, invitando a rispettare le regole oppure a scendere. Ora tocca alla Polizia di Stato, intervenuta con una Volante, ricostruire nel dettaglio l’accaduto e rintracciare il responsabile del gesto.
La ricostruzione
Secondo quanto finito a verbale tutto è accaduto ieri mattina. Tra le 5.30 e le 6 una delle prime corse della linea 12 del trasporto pubblico urbano in direzione di via del Verrocchio stava transitando in via XX Settembre a Brescia, come sempre a quell’ora i passeggeri non erano molti. Tra loro anche un balordo che dorme in stabili abbandonati della zona della stazione e che spesso all’alba prende i mezzi pubblici per spostarsi nelle diverse zone della città. Un volto noto per i conducenti e i pendolari che sono sui bus a quell’ora.
Ieri mattina l’uomo, descritto come sui 40 anni, ha preso un accendino e si è acceso una sigaretta sul bus. Un comportamento severamente vietato e l’autista lo ha ripreso: «Spenga la sigaretta oppure scenda» avrebbe detto il conducente. L’uomo non ha mostrato di voler rinunciare alla sua «bionda» e l’autista ha aperto la porta e lo ha invitato a scendere. L’uomo si è quindi fermato sul marciapiede, ma mentre il conducente provava a ripartire ha raccolto da terra una grossa pietra e l’ha scagliata contro il pullman, mandando in frantumi il vetro e facendo finire decine di frammenti nella cabina di guida e addosso all’autista. Il passeggero violento a quel punto si è allontanato mentre il conducente ha attivato la procedura d’urgenza, fermando il mezzo e attendendo l’arrivo delle forze di polizia.
Le indagini
Gli agenti hanno raccolto la testimonianza dell’autista e anche degli altri passeggeri e acquisito le immagini delle telecamere di bordo dell’autobus. Per il momento le autorità procedono contro ignoti per il reato di danneggiamento e interruzione di pubblico servizio dato che il bus, danneggiato, ha dovuto restare fermo in attesa che venissero completati gli accertamenti di polizia e che proseguire la corsa è stato necessario attendere un secondo mezzo.
Comprensibilmente scosso l’autista: «Quella pietra era diretta contro di me, sporgerò denuncia per l’aggressione che ho subito. Quel tizio non voleva colpire l’azienda o il sistema dei trasporti ma proprio me che lo ho fatto scendere».
Un episodio che riporta in primo piano il tema della sicurezza sui mezzi urbani ed extraurbani dove, hanno più volte denunciato i sindacati e i rappresentanti dei lavoratori, troppo spesso gli autisti e i controllori sono vittime di aggressioni e pestaggi da parte di passeggeri che pretendono di viaggiare senza biglietto o che non rispettano le basilari norme di comportamento. Anche per questo, hanno detto più volte, è complicato il reclutamento di nuovi autisti per le linee del trasporto pubblico.
@Buongiorno Brescia
La newsletter del mattino, per iniziare la giornata sapendo che aria tira in città, provincia e non solo.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
