Brescia e Hinterland

Estorsione online, consegna 7mila euro poi denuncia e fa arrestare il responsabile

La vittima è un 18enne ricattato in rete, che era pronto a consegnare anche i gioielli della nonna
Andrea Cittadini

Andrea Cittadini

Vicecaporedattore

Ai domiciliari è finito un 29enne bergamasco - © www.giornaledibrescia.it
Ai domiciliari è finito un 29enne bergamasco - © www.giornaledibrescia.it

Ha trovato il coraggio di denunciare. Vincendo anche la vergogna. Si è presentato alla Polizia postale con i messaggi del ricatto che da tempo stava subendo online. E così si è ribellato a chi settimana dopo settimana, minaccia dopo minaccia, era arrivato a farsi consegnare oltre 7mila euro in contanti dalla vittima.

È la storia di un 18enne bresciano che su un sito di incontri online si è imbattuto in due giovani di 27 e 29 anni della Bergamasca che prima lo hanno incastrato, propononendogli di incontrare delle ragazze e poi, screenshot alla mano, lo hanno ricattato. Solo pagando avrebbe evitato che le chat da private diventassero pubbliche. «Dacci i soldi o sappiamo dove abiti», «Pagaci o ti spacchiamo le gambe» gli è stato ripetuto.

E il 18enne, terrorizzato, ha pagato migliaia di euro per molto tempo. Sempre in silenzio. Finiti i soldi era pronto addirittura a consegnare i gioielli di proprietà della nonna pur di salvare la reputazione. Ma si è fermato prima. Ha superato il comprensibile imbarazzo e ha denunciato i due estorsori che si muovevano in rete utilizzando profili falsi con nomi inventati.

Guidato dagli agenti della Polizia postale di Brescia, sotto il coordinamento del pubblico ministero Francesco Carlo Milanesi, il 18enne ha contatto i due ricattatori per un nuovo incontro, dicendosi ancora disponibile ad assecondare le richieste economiche del 27enne e del 29enne, che scrivevano dalla provincia di Bergamo. Ma rispetto alle precedenti occasioni questa volta non avrebbe dato loro denaro, ma il pagamento sarebbe avvenuto con l’oro sottratto in famiglia.

L’incontro e l’arresto

Ricevuto l’ok in rete il faccia a faccia è avvenuto in città. Ma alle spalle del 18enne c’erano gli uomini della Polizia postale che a consegna avvenuta sono intervenuti e hanno arrestato in flagranza di reato i due bergamaschi accusati di estorsione. Il gip Cristian Colombo ha convaldiato l’arresto solo per il 29enne che ha materialmente preso la busta con i gioielli, disponendo nei suoi confronti i domiciliari, mentre ha rimesso in libertà il complice per mancanza dei gravi indizi di colpevolezza. Sulla posizione di quest’ultimo il pm titolare dell’inchiesta ha già presentato ricorso.

Nel frattempo proseguono le indagini e dai primi riscontri pare che il 18enne della provincia non sia l’unica vittima del duo di Bergamo. Altri frequentatori di siti di incontri sarebbero infatti caduti nello stessa trappola. «Solo denunciando questi episodi - spiegano gli agenti della Polizia postale di Brescia - possiamo intervenire e aiutare chi subisce estorisoni di questo tipo. Le vittime non abbiano paura».

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