Il suo volto è ancora sbigottito. Non è facile, per Davide, riconciliarsi con la vita dopo aver sfiorato la morte. Lo incontriamo al Civile, in Rianimazione cardiochirurgica, dove è arrivato una settimana fa letteralmente «congelato». La sua temperatura corporea era scesa a 24 gradi.
Un’ipotermia molto grave che si verifica quando nell’organismo la perdita di calore è superiore alla sua produzione e che per la prima volta al Civile è stata trattata con il supporto extracorporeo meccanico delle funzioni vitali con Ecmo. Una gestione molto complessa del paziente che ha permesso di riprendere gradualmente tutte le funzioni vitali. E che potrebbe essere di grande utilità anche in caso di ipotermia in montagna: il macchinario dell’Ecmo, all’occorrenza, si trasforma in zaino.



