Era stata annunciata già sul finire di giugno e si è presentata puntuale: la stangata estiva di luce e gas fa lievitare le bollette del 9,9% per l’elettricità e del 15,3% per il gas. Tradotto in cifre: per la cosiddetta «famiglia tipo» - con un consumo medio pari a 2.700 kWh annui per l’energia e a 1.400 metri cubi all’anno per il gas (in tutela) - si tratta di un salasso di circa 280 euro annui. Colpa dell’impennata dei prezzi delle materie prime, anche se - come specificato nel consueto aggiornamento trimestrale dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente - l’intervento messo in atto d’urgenza dal Governo ha contenuto i rincari previsti. Eppure i numeri ci dicono che tre bresciani su cinque scelgono il mercato libero.
A tracciare l’istantanea sull’andamento dei mercati è proprio Arera, che ieri - come previsto dal decreto del Ministero dello Sviluppo economico datato 30 dicembre 2020 - ha pubblicato il primo «Rapporto monitoraggio dei mercati di vendita al dettaglio dell’energia elettrica e del gas».




