I voli notturni dell'eliambulanza di Brescia non saranno sospesi. Né prima del 28 febbraio 2022, né dopo. Lo chiarisce in una nota Areu (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza), dopo che i consiglieri regionali Gian Antonio Girelli e il segretario provinciale del Partito Democratico Michele Zanardi avevano puntato il dito contro la delibera 303/2021 del 19 agosto, accusando Regione Lombardia di aver dimenticato Brescia, cioè «il 20% del territorio lombardo».
Nel testo della delibera, chiarisce la nota di Areu, si dispone la prosecuzione fino al 28 febbraio 2022 del servizio di elisoccorso h24 al Civile di Brescia, alle medesime condizioni tecniche ed economiche in essere. Dal 1° marzo, il servizio sarà operato sull'aeroporto di Montichiari, fino al 29 giugno 2029, adeguandosi «alle condizioni tecniche e economiche della nuova convenzione Aria»: una variazione che è resa necessaria dall'utilizzo di un nuovo elicottero, che Areu ha deciso di dislocare su Brescia perché più veloce e adatto a una provincia così estesa. Essendo un mezzo di dimensioni più grandi, richiede una superficie di atterraggio più ampia.
Nel frattempo, dovrà essere individuata la localizzazione della nuova elibase e completato il cantiere.
A seguito della precisazione del direttore Alberto Zoli di Areu, i consiglieri del Pd a loro volta hanno controreplicato: «Prendiamo atto con particolare piacere della nota, che a questo punto riteniamo vincolante più della delibera che evidentemente non lo era». La delibera, in allegato a questo articolo, non è certo priva di tecnicismi che definiscono l’intera operazione, compresi gli aspetti contrattuali ed economici di dettaglio.


