Brescia e Hinterland

«È pericoloso» ma il Tar sospende l’espulsione: «Col lavoro mantiene sua madre»

L'avvocato del ragazzo, condannato nel 2021, ha impugnato l’atto emesso dalla questura
Andrea Cittadini

Andrea Cittadini

Vicecaporedattore

Il Tar di Brescia - Foto © www.giornaledibrescia.it
Il Tar di Brescia - Foto © www.giornaledibrescia.it

Per le forze dell’ordine è socialmente pericoloso. E quindi non può rimanere sul territorio italiano. Per i magistrati però ha legami familiari forti nel Bresciano. E per questo hanno bloccato la sua espulsione. Al centro del braccio di ferro tra Questura e Tar c’è il destino di un ragazzo di origini marocchine, in Italia da quando ha sei anni.

Nei mesi scorsi il questore ha rigettato la domanda di rinnovo del permesso di soggiorno presentata dallo straniero per motivi di lavoro. I motivi? La condanna incassata dall’uomo il 13 maggio 2021 al termine del processo con rito abbreviato per uno dei reati ritenuto «causa ostativa al rinnovo del titolo di soggiorno».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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