Novant’anni, e li dimostra. In tutta la vita non ha mai assunto medicine. Adesso, però, è il momento della cura. Fra un paio di settimane il Torrione di piazza della Vittoria sarà impacchettato per consentire agli operai dell’impresa Deldossi di procedere con la terapia che terminerà entro la fine dell’anno. Un intervento serio per rimediare al degrado esterno dell’immobile, deciso dai trentadue inquilini, metà uffici e metà famiglie. Non solo. Il restauro riguarderà anche il porticato e la piazzetta interna che collega la piazza e via Verdi. Per cinque mesi saranno off limits.
La storia dell'edificio
L’immobile venne costruito per l’Istituto Nazionale Assicurazioni fra il 1931 e il 1933 sulle ceneri del medioevale quartiere delle Pescherie. Alto 60 metri, fu il primo grattacielo (definizione però sgradita al progettista, l’architetto Marcello Piacentini che lo battezzò Torrione) d’Europa edificato in calcestruzzo armato. Doveva stupire, per la sua altezza e la forma, rappresentando l’impronta iconografica della piazza. L’opera di restauro è stata concordata con il Comune e la Soprintendenza. Una curiosità: il Torrione non è vincolato, come invece altri edifici intorno, ma la sua posizione ha richiesto comunque il nulla osta delle Belle arti.



