È uno di quei casi che ciclicamente torna in primo piano. E che ha sempre interessato il Paese intero. Perché segnalazioni sono arrivate davvero da ogni parte d’Italia. Fin dalla mattina del primo settembre 2004 quando a Mazara del Vallo scompare Denise Pipitone, una bambina di quattro anni della quale si sono completamente perse le tracce.
«Una vicenda che conta più di un milione di pagine di atti e costata allo Stato 40 milioni di euro» dice oggi l’avvocato bresciano Ottavia Villini, esperta di kidnapping, il rapimento di bambini a scopo di estorsione, che ha collaborato con lo storico legale della mamma della bambina, in quello che è stato l’ultimo, in ordine di tempo, accertamento su una donna. Che alla fine ha dato esito negativo.




