Lo scontro è servito. Uno contro tutti. Da una parte Piercamillo Davigo, dall’altra i giudici bresciani finiti - e in particolare il presidente della prima sezione Roberto Spanò - nel mirino dell’ex pm di Mani Pulite che in tribunale all’ombra del Cidneo è entrato senza toga, ma da imputato. E ne è uscito con una condanna in primo grado a un anno e tre mesi. «A Brescia le cose non sempre le capiscono e per questo mi hanno condannato» tuona Davigo ospite del Podcast di Fedez «Muschio selvaggio».
«Espressioni e atteggiamento che costituiscono incomprensibile negazione del rispetto dovuto alla giurisdizione tout court, doveroso ed esigibile soprattutto da chi ha indossato la toga per oltre quaranta anni» replica qualche ora dopo il tribunale bresciano attraverso una nota firmata dal giudice Cesare Bonamartini, responsabile per la comunicazione istituzionale.




