Quella per la filatelia è una passione che parte dalla prima infanzia, quando all’età di cinque anni Gianluigi Braga, perché è di lui che stiamo parlando, andò con un vicino all’Ufficio postale di Rezzato, allora ubicato nel palazzo del municipio.
«Fu amore a prima vista», racconta il carabiniere in pensione, filatelico tra i più importanti e apprezzati d’Italia e non solo. Passione. Nel 1988 l’acquisto della sua prima collezione da un vecchio signore. Poi nel 1992 il primo catalogo. E da lì in poi, passo dopo passo, Braga ha costruito la sua enorme collezione e acquisito una sconfinata esperienza. Il suo studio, un appartamento di 110 mq in quel di Rezzato, è stipato da cima a fondo di francobolli, cartoline postali particolari, cataloghi, quaderni e album. C’è spazio solo per una scrivania e un paio di seggiole. Un vero scrigno di rarità filateliche le cui emissioni risalgono alle occasioni più svariate sia italiane sia mondiali, a partire dal primo francobollo della storia emesso in Gran Bretagna nel 1840.



