È un luglio da ricordare, questo, per l’Avis provinciale che non solo si trova, nel bilancio di metà anno, con più donatori, ma per la prima volta non deve lanciare il solito appello urgente estivo: «Abbiamo scorte soddisfacenti - dice il presidente provinciale Gabriele Pagliarini - e siamo sereni. Questo non vuol dire che abbasseremo la guardia, continuiamo ad essere attenti e a chiamare i donatori, ma per il primo anno, a luglio, non ci troviamo ad essere in emergenza».
I dati
L’appello di gennaio quindi ha portato frutti che arrivano dopo gli anni sulle montagne russe della pandemia: «Nel 2020 abbiamo avuto un crollo verticale, soprattutto per paura del Covid - spiega il presidente -, poi un incremento importante, dettato dalla voglia di essere utili in un momento critico, e subito dopo un altro leggero calo».



