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Brescia e Hinterland

LA DENUNCIA

Cresce il disagio psichico tra i giovani: «I servizi non bastano»


Brescia e Hinterland
3 mar 2021, 16:50
PANDEMIA E DISAGIO GIOVANILE

«In Regione Lombardia c'è un cronico sottofinanziamento di tutti i servizi psichiatrici per l'infanzia e per l'adolescenza, c'è una carenza di posti letto per questi pazienti e i tempi di attesa per la presa in carico di famiglie con bambini o adolescenti si attestano ad oltre un anno, perfino 2 anni». 

A parlare è Valeria Negrini portavoce forum Terzo settore e rete dei Centri di salute mentale (Csm) intervenuta oggi in commissione Sanità di Palazzo Pirelli, dove è stato affrontato il tema delle sofferenze psichiche dei minori, oggi aggravate dalle restrizioni legate alla pandemia di Covid-19. A pesare sono servizi territoriali insufficienti e disomogenei a livello regionale. «Ci sono territori che sono del tutto scoperti o che non hanno struttura adeguate per l'accoglienza di questi pazienti», spiega Negrini, citando studi regionali del 2017, «gli ultimi disponibili» e «le urgenze che raccogliamo dai territori, anche a causa della pandemia».

Come Terzo Settore «abbiamo fatto recentemente una ricerca empirica, e, per esempio, il servizio di psichiatria a Brescia e provincia segnala un aumento della patologia psichiatrica del 30%». Anche «la rete dei consultori di Brescia evidenzia un incremento di consulenze psicologiche per adolescenti e per bambini tra 8 e 10 anni che manifestano disturbi del sonno, disturbi alimentari e chiusura in se stessi». «L'ufficio della Valle Trompia - prosegue Negrini citando altri numeri - evidenzia inoltre che le richieste di aiuto psicologico sono passate da 293 a 366 utenti nel 2020». 

Problemi in crescita anche nel resto della Lombardia, come a Legnano e nei Comuni limitrofi «dove emerge un aumento significativo dei giovani tra i 18 e 24 anni con manifestazioni riferibili a disturbi del comportamento alimentare, ansia e depressione». Per la portavoce del forum Terzo settore e rete Csm «sono tutti dati che ci devono far preoccupare e interrogare perché stiamo parlando del futuro del nostro Paese, della nostra Regione, stiamo parlando di ragazzi e ragazze che anche a causa della pandemia, rischiano di pagare un prezzo altissimo». 

Da qui un accorato appello alle istituzioni: «C’è la necessità da subito di potenziare anche dal punto di vista finanziario i servizi per la psichiatria, con risorse aggiuntive già nel 2021, sia per quanto riguarda la messa a contratto di strutture residenziali e semiresidenziali, sia per completare quel percorso iniziato con la Dgr. 2189 del 2014 che proprio nella neuropsichiatria definiva anche tre tipologie di percorso di intervento che devono essere completate».

 

 

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